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UFFICIO_ESPORTAZIONE

pm-ven.esportazione@beniculturali.it

Direttore:

  • Maria Cristina Dossi

Tel. +39 041 2710101
mariacristina.dossi@beniculturali.it

Vicedirettore e referente:

  • Giuseppe Zennaro

Tel. +39 041 2710158
giuseppe.zennaro@beniculturali.it

Collaboratori:

  • assistente amm. gest. Erica Schiavon

Tel. +39 041 2710109

erica.schiavon@beniculturali.it


Apertura al pubblico:

  • dal lunedì al venerdì ore 9.00-12.00
  • lunedì e giovedì ore 15.00 -16.30 (previo appuntamento)


Verifiche fuori ufficio:
giovedì mattina

Presentazione delle opere all'ufficio esportazione
martedì mattina 

L'ufficio esportazione di Venezia ha attivato la procedura di espletamento delle pratiche di import/export tramite il sistema S.U.E., che da Gennaio 2011 è la piattaforma ufficiale e obbligatoria per interagire con gli Uffici Esportazione del MIBACT.

L'accreditamento al SUE è obbligatorio per qualsiasi tipologia di utente.

PROCEDURE PER L'ISCRIZIONE AL SUE (Sistema Informatizzato degli Uffici Esportazione)

 

  • Registrarsi al sito  https://sue.beniculturali.it
    Il sistema dirà che c'è un errore di certificato; cliccare su "continuare con il sito web".
  • Cliccare su "Registrazione nuovo utente".


Si aprirà una serie di 6 maschere:

  1. Dati anagrafici: compilare tutti campi. La registrazione vale sia per i privati che per le Ditte. Inserire i dati a seconda l'appartenenza alla categoria (ditta/privato); per il privato non è necessaria l'iscrizione alla Camera di Commercio.
  2. Residenza: inserire prima la nazione, poi l'indirizzo. Il comune si compila andando da Seleziona. Aprire una nuova maschera. Nel campo Comune inserire le sigle del comune interessato (esempio VE) e selezionare quello richiesto che verrà riportato in automatico nella registrazione.
  3. Recapiti: Compilare tutti i campi seguendo lo stesso procedimento.
  4. Documento di identità: selezionare dal menù a tendina il tipo di documento di identità che si vuole inserire e compilare tutti altri campi. Va poi allegato il digitale di entrambi i lati del documento e del codice fiscale. Cliccare su simbolo della graffetta. Si aprirà una nuova finestra. Inserire nel primo campo il nome del documento (patente, carta d'identità o passaporto) e cliccare OK.  Diventerà così attivo il campo Sfoglia; cliccandoci sopra cercare il file con la foto. Una volta fatto cliccare invia. Nello stesso modo allegare il codice fiscale.
  5. Dichiarazione Autenticità: spuntare le due opzioni disponibili e scegliere l'Ufficio Esportazione a cui ci si intende rivolgere.
  6. Controllo: riportare la combinazione che compare nello spazio sottostante.


Quando i campi sono compilati correttamente cliccare Invia.

Dopo alcuni minuti il sistema invierà una e-mail con conferma di ricezione e con un indirizzo da copiare nella barra degli indirizzi internet. Da quel momento la richiesta di abilitazione sarà visibile a tutti gli Uffici Esportazione. Se la richiesta è stata fatta in modo corretto l'operatore dell'Ufficio interessatoprovvederà alla convalida. Subito dopo il richiedente riceverà via mail l'username e la Password per accedere al sistema.

Si accede al sistema:

  • Indicare la tipologia di operazione desiderata (attestato di libera circolazione, attestato di circolazione temporanea, licenza di esportazione definitiva , dichiarazione sostitutiva per opere d'arte contemporanea, certificato di avvenuta spedizione, certificato di avvenuta importazione).
  • Redarre una scheda identificativa del bene, comprensiva di tutti i dati essenziali per il suo riconoscimento (compresa fotografia dell'opera) e inviarla, tramite il sistema informatico, all'ufficio esportazione prescelto. E' necessario inoltre produrre una copia cartacea della scheda stessa.


All'avvenuta ricezione della scheda informatica l'ufficio esportazione provvederà a concordare con l'utente una data per l'espletamento della pratica.

Rimane salvo il fatto che per tutte le tipologie di operazioni, tranne che per quanto riguarda le autocertificazioni di arte contemporanea, è prevista l'effettiva presentazione delle opere all'ufficio esportazione.

N.B: per le procedure di spedizione ed esportazione temporanee per mostre (nell'attesa dell'entrata a regime del sistema GESMO), si utilizza ancora il sistema cartaceo tradizionale.

 

PROCEDURE PER LA RICHIESTA DELL'ATTESTATO DI LIBERA CIRCOLAZIONE


Per ottenere il rilascio dell'Attestato di Libera Circolazione il richiedente deve attenersi scrupolosamente a quanto segue.

  1. Presentare la denuncia prevista tramite il SUE.
  2. Compilare la richiesta in ogni sua parte: si raccomanda di fornire  ogni notizia inerente l'opera da esportare riempiendo anche i campi non obbligatori quali le notizie storiche, mostre, bibliografia, altre caratteristiche ecc.
  3. Allegare fotografia chiara e leggibile (in caso contrario la denuncia non verrà accettata). Se si tratta di dipinti produrre anche la fotografia del retro dell'opera, evidenziando - qualora vi fossero - annotazioni, etichette, timbri ecc.; per le sculture e l'oggettistica produrre riprese fotografiche di tutti i lati.
  4. Produrre, ai sensi dell'art. 64 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, la probabile attribuzione e la provenienza dell'opera.


Le verifiche, che si svolgeranno il martedì in Ufficio e il giovedì fuori Ufficio, saranno concordate ed espletate tenuto conto della quantità degli oggetti da esaminare (max. 20 opere per richiesta). Si fa presente che solo le opere di grande formato e/o di peso rilevante saranno esaminate fuori Ufficio

PROCEDURE PER LA RICHIESTA DEL C.A.S. (CERTIFICATO DI AVVENUTA SPEDIZIONE)


Il Certificato di Avvenuta Spedizione è il documento relativo al bene culturale che entra in Italia proveniente da un Paese membro dell'Unione Europea

Si ricorda che il lecito ingresso nel Territorio Nazionale di beni aventi interesse culturale è conditio sine qua non per il rilascio, da parte dell'Ufficio Esportazione, della certificazione di ingresso temporaneo costituente specifica prova a carico dell'interessato e oggetto di avvenuto riscontro dell'Ufficio Esporatzione.

Pertanto si rammenta la documentazione fin qui individuata dalla normativa vigente come idonea a comprovare la provenienza dall'estero dei beni aventi interesse culturale:

Se lo Stato di provenienza assoggetta a controllo l'uscita del bene culturale, è necessario lo specifico documento che ne autorizzi la movimentazione internazionale.

Se lo Stato di provenienza  non assoggetta a controllo l'uscita del bene culturale è necessaria altra documentazione quale:

a) In caso di acquisto da antiquario o casa d'aste, una fattura o un verbale di aggiudicazione;

b) In caso di cessione da privati, una dichiarazione congiunta delle parti contraenti resa davanti a pubblico ufficiale abilitato a riceverla, e qualsiasi altro documento di trasporto che attesti la spedizione del bene dal paese comunitario all'Italia;

c) In caso di lascito testamentario , una copia conforme dell'atto testamentario che ha disposto del bene;

d) In caso di partecipazione a mostre o a eventi espositivi, l'atto che autorizzi la movimentazione temporanea.


Si ribadisce che tale documentazione sarà ritenuta valida e sufficiente soltanto quando consenta di identificare inequivocabilmente  il bene e la sua provenienza.

Per ottenere il rilascio del C.A.S.  il richiedente deve attenersi scrupolosamente a quanto segue.

  • Presentare la denuncia prevista tramite il SUE.
  • Compilare la richiesta in ogni sua parte: si raccomanda di fornire  ogni notizia inerente l'opera da spedire (importare) riempiendo anche i campi non obbligatori quali le notizie storiche, mostre, bibliografia, altre caratteristiche ecc.
  • Allegare fotografia chiara e leggibile (in caso contrario la denuncia non verrà accettata). Se si tratta di dipinti produrre anche la fotografia del retro dell'opera, evidenziando - qualora vi fossero - annotazioni, etichette, timbri ecc.; per le sculture e l'oggettistica produrre riprese fotografiche di tutti i lati.
  • Allegare la documentazione di cui sopra (cfr punti a, b, c e d).


Le verifiche, che si svolgeranno il martedì in Ufficio e il giovedì fuori Ufficio, saranno concordate ed espletate tenuto conto della quantità degli oggetti da esaminare. Si fa presente che solo le opere di grande formato e/o di peso rilevante saranno esaminate fuori Ufficio.

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