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XIV Settimana della cultura

XIV Settimana della Cultura 14/22 aprile 2012

Logo della XIV settima della cultura con alla sinistra la cifra quattordici in numero romano formata da pennellate colorate, e alla destra la scritta quattordicesima settimana della cultura in carattere nero

 Comunicato Stampa

Le iniziative che la Soprintendenza promuove, in occasione della XIV Settimana della Cultura, spaziano dalla conoscenza del paesaggio e delle aree verdi, tema cui viene dedicata molta attenzione e cura, a quella dell'arredo urbano e della decorazione scultorea della città, dalla visita di una chiesa solitamente poco frequentata e conosciuta come San Simeone Piccolo, all'apertura al pubblico dell'Archivio fotografico, alla conoscenza, ancora, di un cantiere interessante per la soluzione di problematiche conservative quale quello di San Salvador. Senza trascurare l'analisi di aspetti tecnico scientifici inerenti la conservazione della pietra d'Istria posta all'aperto, che saranno affrontati nel corso del convegno di presentazione del restauro del paramento lapideo delle Procuratie Vecchie.

In relazione al recente intervento alla serra dei giardini napoleonici, nel sestiere di Castello a Venezia, e alla pubblicazione relativa agli studi sull'area verde, si propone una visita guidata, a cura degli architetti Tiziana Favaro e Francesco Trovò, non solo alla serra, ma all'intero complesso dei giardini napoleonici che ospitano i padiglioni della Biennale, con l'illustrazione di inediti disegni e planimetrie storiche.

Nell'ambito del progetto "Censimento, verifica, schedatura degli elementi di arredo urbano del centro storico di Venezia", coordinato da Grazia Fumo e in collaborazione con il Comune di Venezia-Direzione Programmazione e Controllo e con la Protezione Civile di Venezia, "Gruppo tutela beni culturali", continua l'itinerario tra calli e campielli, alla scoperta della storia di patere, fregi, capitelli, lapidi, tabernacoli e vere da pozzo. L'itinerario che si vuol proporre, condotto da Giorgia Barbon, Enrica Ippolito, Michela Ongaretto, parte dal campo Santa Margherita nel sestiere di Dorsoduro.

Tra le iniziative si propone la conoscenza di due cantieri, entrambi di grande rilevanza: l'uno, inerente gli stucchi e gli affreschi, di epoca manierista, del refettorio del convento di San Salvador, fortemente degradati da problematiche di tipo ambientale, legate alla vecchia destinazione d'uso degli ambienti. Durante la visita, a cura della dottoressa Annalisa Bristot, sarà consentito, a piccoli gruppi, di salire sui ponteggi.

L'altro riguarda il soffitto della chiesa di san Sebastiano, realizzato da Paolo Veronese in un arco di tempo brevissimo, meno di un anno, da dicembre 1555 all'autunno dell'anno seguente. L'opera soffrì moltissimo nel corso dei secoli soprattutto per danni causati da infiltrazioni d'acqua piovana dal tetto. Le straordinarie pitture risultavano deteriorate e scurite. Il restauro da poco concluso ha permesso la rilettura di decorazioni che, per quanto riguarda alcune parti, si palesano, addirittura come inedite.

Gli aspetti costruttivi della Venezia minore saranno analizzati in un apposito itinerario alla scoperta delle tecniche, dei materiali, delle componenti costruttive dell'edilizia storica veneziana, guidato da Francesco Trovò.

La presentazione alla cittadinanza dell'archivio fotografico della Soprintendenza vuole renderne nota la storia, a partire dal 1894 ad oggi, l'attività, le personalità dei fotografi, autori di numerose campagne condotte in relazione ai vari compiti istituzionali dell' Ufficio. L'archivio comprende numerose lastre fotografiche, anche di grande formato, oltre 120.000 positivi realizzati in epoche e con tecniche diverse. La visita sarà accompagnata dalla dottoressa Grazia Fumo responsabile dell'Archivio Fotografico.

La visita alla chiesa, di San Simeon Piccolo o dei santi Simone e Giuda Taddeo, collocata in posizione strategica, all'imbocco del Canal Grande, opera di Giovanni Scalfurotto, intende rendere nota alla cittadinanza l'intensa attività di conservazione che la Soprintendenza sta conducendo, con fondi interamente ministeriali, sulle strutture e sulle decorazioni dell'edificio sacro. Oltre ad aspetti di carattere tecnico, verranno affrontate problematiche di tipo storico artistico, -la chiesa rappresenta, infatti, uno dei primi esempi pienamente neoclassici in Italia,- ed esposti i risultati di recenti ricerche condotte in relazione, in particolare, agli apparati scultorei. La visita è a cura dell'architetto Ilaria Cavaggioni e della dottoressa Emanuela Zucchetta.

Non si vogliono trascurare, neppure, tra le offerte proposte dalla Soprintendenza, importanti esempi di architettura insulare, quale il complesso della Santissima Trinità a Chioggia, del quale si propone una libera visita. E' costituito dalla chiesa omonima, opera di Andrea Tirali, e dall'annesso oratorio della Confraternita dei Battuti, nota anche come confraternita dei Rossi, per il colore del saio dei confratelli. Un prezioso soffitto con dipinti di artisti veneti della seconda metà del XVI secolo, caratterizza l'oratorio, insieme a gruppi scultorei lignei policromi.

Il complesso è stato di recentemente restaurato, diventando sede di una pinacoteca della Diocesi di Chioggia.

Nel seminario di studi, infine, che si vuol proporre sul Restauro della facciata delle Procuratie Vecchie: la riscoperta del colore, interverranno i protagonisti che hanno contribuito alla riuscita dei restauri, mettendo in evidenza le molteplici tematiche che compongono il variegato mosaico di una complessa operazione, come quella compiuta sulla facciata delle Procuratie vecchie. I lavori, conclusi nel dicembre del 2011, hanno costituito una straordinaria occasione per arricchire le conoscenze sull’edificio e per approfondire le tematiche di conservazione delle facciate lapidee.

 

Organizzazione e coordinamento di Emanuela Zucchetta

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