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10 luglio 2020 - Altino - recuperata una scultura di età romana

Ad Altino recuperata una scultura di età romana in ottimo stato di conservazione. Primi obiettivi il suo studio e la sua esposizione nel Museo nazionale e Area archeologica di Altino.

COMUNICATO STAMPA

Ad Altino recuperata una scultura di età romana (scarica la foto) in ottimo stato di conservazione. Primi obiettivi il suo studio e la sua esposizione nel Museo nazionale e Area archeologica di Altino. Spuntava dal terreno nella campagna di Altino. A un primo sguardo pareva un blocco di pietra qualunque, ma poi, guardando meglio, si vedeva invece la forma di una testa, con il volto dai tratti ben conservati e un curioso copricapo con una punta ricurva. La segnalazione giunta alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna e ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Venezia ha fatto scattare i sopralluoghi degli archeologi, che hanno subito compreso l’eccezionalità della scoperta. In breve tempo, il recupero è stato affidato dalla Soprintendenza, in collaborazione con la Direzione regionale Musei Veneto, agli archeologi della ditta Malvestio snc di Concordia Sagittaria, che ha proceduto a un vero e proprio piccolo scavo stratigrafico, necessario per comprenderne il contesto e recuperare materiale datante. Si tratta di una scultura sostanzialmente integra, che raffigura un personaggio maschile seduto su una roccia, con il busto proteso in avanti e la schiena curva. Con un braccio si sostiene appoggiandosi sulle ginocchia, con l’altro mantiene il colletto della veste, avvolgente e dal raffinato panneggio. Il personaggio indossa inoltre un ampio mantello, che sulla testa assume la forma appuntita del tipico berretto frigio. E’ triste, perché sta partecipando al dolore per la scomparsa della persona seppellita nel monumento funerario di cui faceva parte. La pertinenza a un importante mausoleo è indiziata anche dalla posizione del ritrovamento: nelle vicinanze del tracciato dell’antica via Annia, lungo la quale – come lungo tutte le strade periurbane in età romana – si distribuiva la necropoli della città. Due i prossimi passi da parte degli esperti della Soprintendenza e della Direzione regionale Musei: studiare approfonditamente reperto e contesto di rinvenimento, e metterlo a disposizione del pubblico in uno degli spazi espositivi del Museo di Altino, forse già il prossimo autunno. Questo è infatti, in ultima analisi, lo scopo sia dell’attività di tutela sia di quella di valorizzazione, per come sono stabilite dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio: la pubblica fruizione del nostro patrimonio culturale.

Venezia, 10 luglio 2020

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