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LA GRU IDRAULICA ARMSTRONG DELL’ARSENALE DI VENEZIA -cap V

William George Armstrong

William George Armstrong avviò la sua ricerca sulle applicazioni dell’energia idraulica agli apparecchi di sollevamento a partire dalla seconda metà degli anni ’30 e la sviluppò negli anni successivi, assieme con il socio George Rendel. Un primo progetto di gru azionata idraulicamente fu da lui brevettato nel 1846 sulla banchina del suo stabilimento di Newcastle e messa in  funzione per mezzo dell'acqua del fiume dell’omonima cittadina. Successivamente Armstrong applicò il proprio modello a gru di piccola e media portata fino a 30 ton, riscuotendo un notevole successo prima in Inghilterra e quindi in Europa.
La prima evoluzione di rilievo nelle sue gru idrauliche avvenne con l’introduzione dell’accumulatore idraulico, che consentiva di immagazzinare una certa quantità di fluido a pressione costante. Già nei primi anni ’70, tutti i porti inglesi si dotarono di gru con accumulatore idraulico. In quegli anni vennero avviate le ricerche per produrre gru di grande portata a braccio fisso brandeggiabile per soddisfare le più recenti esigenze cantieristiche. Tali gru, dalle portate variabili tra le 100 e le 160 tonnellate, erano caratterizzate da un basamento in muratura di notevole spessore e rigidezza, da una ralla di grande diametro, da un braccio reticolare di geometria essenziale e rigidissimo, da un contrappeso disposto verticalmente alla massima distanza dall’asse della gru e da un meccanismo di sollevamento che utilizzava un cilindro idraulico a grande corsa e ad azione diretta, progettato da George Rendel. 

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